Assisi

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Eremo delle carceri
L’Eremo delle Carceri è il posto nel quale San Francesco d’Assisi si ritirava in preghiera. Si tratta di un posto isolato rispetto alla cittadine, a circa cinque chilometri di distanza, sul monte Subasio. Il nome “carceri” gli deriva dal fatto che San Francesco si isolava dal resto del mondo, in preghiera. Il luogo era proprietà del comune che lo cedette ai benedettini, che a loro volta lo donarono al Santo, per permettergli i suoi ritiri spirituali. Nel 1400 l’Eremo delle Carceri è stato ampliato: la Chiesa di Santa Maria delle Carceri ha inglobato una cappella preesistente a San Francesco. Il luogo è circondato da un bosco di faggi e da grotte naturali, che sono ancora oggi luogo di ritiro spirituale per molti pellegrini. Alcune leggende sono legate ai luoghi caratteristici dell’Eremo delle carceri: il burrone che lo costeggia si dice fosse il letto di un fiume, prosciugato dal Santo perché lo disturbava durante le meditazioni; il foro nella Grotta di San Francesco pare sia stato provocato dalla caduta del diavolo che inutilmente aveva provato a corrompere il Santo, e il pozzo posto al centro del chiostro è posto su quella che si dice sia una sorgente fatta sgorgare da un miracolo di San Francesco. 
Nell’oratorio sopra l’altare c’è il dipinto della Madonna delle Carceri da una botola si accede alla grotta di San Francesco, oggi divisa in due piccole stanze, luogo dove il Poverello si ritirava in preghiera e dove sulla nuda roccia dormiva. 
Molto suggestivo è il leccio sotto il quale San Francesco predicava agli uccelli.
L’Eremo delle Carceri lo dobbiamo considerare come oasi di rigenerazione spirituale e di approfondimento della nostra fede. L’Eremo delle Carceri è raggiungibile soltanto attraverso servizio taxi, oppure con vettura propria.

Porziuncola
La Porziuncola è una piccola chiesa situata all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, presso Assisi.
La cappella, originariamente di proprietà dei monaci benedettini, è situata in una zona denominata “Portiuncula” che letteralmente indica la piccola porzione di terreno su cui sorgeva.
La chiesetta, situata nella piana assisana e rimasta per lungo tempo in stato di abbandono, viene restaurata da san Francesco.
Egli qui comprende chiaramente la sua vocazione e qui fonda l’Ordine dei Frati Minori nel 1209, affidandolo alla protezione della Vergine Madre di Cristo, cui la chiesina è dedicata.
Dai Benedettini Francesco ottenne in dono il luogo e la cappella per farne il centro della sua nuova Istituzione.

Il 28 marzo 1211, Chiara di Favarone di Offreduccio vi riceve dal Santo l’abito religioso, dando inizio all’Ordine delle Povere Dame (Clarisse).
Nel 1216, in una visione, Francesco ottiene da Gesù stesso l’Indulgenza conosciuta come “Indulgenza della Porziuncola” o “Perdono di Assisi”, approvata dal Papa Onorio III.
Alla Porziuncola, che fu ed è il centro del francescanesimo, il Poverello raduna ogni anno i suoi frati nei Capitoli (adunanze generali), per discutere la Regola, per ritrovare di nuovo il fervore e ripartire per annunciare il Vangelo nel mondo intero.

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