Assisi

Assisi

Monastero di Santa Chiara
L‘edificio è caratterizzato dall‘esecuzione di tutto il corpo con fasce rosa e bianche e dai maestosi archi rampanti di sostegno ai due lati della chiesa.
L‘interno è strutturato come la chiesa superiore di S. Francesco con una navata unica che termina in un transetto con abside poligonale. Anche qui una galleria percorre il perimetro, però, contrariamente a S. Francesco, all‘altezza dei capitelli dei pilastri. Sul lato destro della navata si apre la Cappella del
Crocifisso che, insieme alla successiva Cappella del Sacramento, fu parte della navata della precedente Chiesa di S. Giorgio, dove Gregorio IX canonizzò S. Francesco nel 1228. Il Crocifisso su tavola nell‘omonima cappella sarebbe quello che a S. Damiano parlò a S. Francesco, ordinandogli di sistemare la Chiesa.
Dietro alla grata, reliquie di S. Francesco e di S. Chiara. Nella cappella successiva, affresco di Puccio Capanna (1340-46), Madonna col Bambino in trono con i Ss. Chiara, Giovanni Battista, Michele Arcangelo e Francesco, ed altri affreschi della scuola di Giotto e di Lorenzetti. Nella crociera di destra, tavola con la Vita di S. Chiara del cosiddetto Maestro di S. Chiara (fine XIII sec.); affreschi sempre riferiti a S. Chiara e scene bibliche del cosiddetto Maestro Espressionista di S. Chiara (prima metà del XIV sec.). Il Crocifisso nell‘abside è nuovamente attribuito al Maestro di S. Chiara (1280-90).
L‘altare maggiore è racchiuso da un colonnato di 12 colonnine poligonali, opera di uno scalpellino umbro del XV secolo, con una cancellata in ferro battuto del XVIII secolo. Nella crociera di sinistra, affresco staccato con Natività giottesca del XIV secolo. La tavola bizantineggiante del tipo Hodegetria sulla parete sinistra, Madonna col Bambino, è di un artista ignoto del XIII secolo. Nelle lunette, scene dal Vecchio Testamento, simili a quelle del ciclo superiore nella basilica superiore di S. Francesco (fine XIII sec.).
Nella cripta, costruita nel 1850-72, ristrutturata nel 1935 in forme neogotiche, si conserva il sarcofago con il corpo di S. Chiara, ritrovato nel 1850.

Chiesa di San Rufino
La Cattedrale di San Rufino, o Duomo di Assisi, è stata costruita per la prima volta nell’VIII secolo, poi rifatta attorno all’anno mille. Pare che il luogo sul quale è sorta la Cattedrale fosse l’antico foro romano di Asisium, e nello specifico il terreno sul quale aveva sede il tempio della Bona Mater. La Cattedrale è in stile romanico umbro, austera, con tre rosoni e tre portali. Il progetto fu commissionato dal vescovo Chiarissimo attorno al 1134 a Giovanni da Gubbio. Nel rinascimento l’interno della basilica subì vari rifacimenti ad opera di Galeazzo Alessi. Dell’originale rimase il fonte battesimale, che si dice essere quello nel quale furono battezzati San Francesco, Santa Chiara e Federico II di Svevia. Dalla Cattedrale si può accedere anche alla cripta, appartenente alla prima struttura della Basilica di San Rufino, voluta dal vescovo Ugo.
Altro elemento architettonico risalente a quel periodo è il campanile. La Cattedrale di San Rufino è un importante luogo di pellegrinaggio a causa delle vicende che lo collegano direttamente alle vicende che hanno visti come protagonisti San Francesco e Santa Chiara.

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