Perugia

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Rocca Paolina
All’interno della Rocca Paolina, il Centro Servizi Museali soddisfa tutte le necessità del turista e del cittadino, consentendogli di orientarsi e documentarsi sulla presenza di un patrimonio di arte e di storia capillarmente diffuso a Perugia e nel territorio. La “Rocca Paolina e la città” è il titolo di un suggestivo allestimento, ricco di materiali documentari, creato negli spazi adiacenti la Porta Marzia; percorrendolo il visitatore potrà approfondire la conoscenza di questo monumento che da secoli vive con la città un continuo rapporto dialettico. La fortezza, edificata tra il 1540 e il 1543 per volontà del papa Paolo III Farnese – dal quale prese il nome di “paolina” – su progetto di Antonio da Sangallo, fu edificata inglobando all’interno un intero quartiere medioevale. Per lungo tempo identificata come il simbolo del dominio pontificio, dopo i restauri degli ultimi decenni la rocca si è “riconciliata” con la città, divenendo per essa un importante centro di vita sociale e culturale, anello di collegamento tra passato e futuro.

Palazzo dei Priori
Il Palazzo dei priori, progettato fin dagli anni 70 del XIII sec., il corpo primitivo (3 trifore verso la piazza e 10 trifore verso il Corso Vannucci) fu realizzato tra il 1293 e il 1297.
Durante un primo ampliamento (1333-37) furono aggiunte le altre 2 trifore verso la piazza e la scalinata sulla stessa (la scalinata semicircolare che la precede risale invece al 1902).
Il secondo ampliamento (dopo il 1353) aggiunse sul lato del Corso altre 6 trifore, il grande portale e la torre, originariamente merlata, sormontando l’accesso alla Via dei Priori.
Il terzo ampliamento (1429-1443) portò infine all’aggiunta di altre tre trifore ed il sottostante Collegio del Cambio. Un quarto ed ultimo ampliamento, sul versante posteriore, avvenne nel XVI sec. La sua realizzazione a gradi e la sovrapposizione ad edifici precedenti spiegano l’irregolarità dell’andamento della facciata e le sue asimmetrie. Il perimetro merlato del tetto del palazzo simbolo del potere indipendente comunale non piacque ai pontefici che lo fecero demolire nel 1610, come anche la parte superiore della torre nel 1569: i merli riapparirono soltanto con l’Unità d’Italia nel 1860. Dalla scalinata su Piazza IV Novembre si sale al portale gotico, sormontato da mensoloni con il grifo e il leone (copie, gli originali nella Galleria Nazionale), simboli di Perugia e dei Guelfi: si tratta delle più antiche opere di grandi dimensioni in bronzo del medioevo, fuse nel 1274 probabilmente a Venezia . Il portale immette nella Sala dei Notari, originariamente sala di Consiglio del Comune, ceduta solo nel 1582 ai notai, dopo la parziale distruzione del Palazzetto dei Notari, di fronte al Palazzo dei Priori sul Corso Vannucci, per risistemazioni urbanistiche (allargamento della Via Calderini).
La Sala, strutturata da 8 arconi trasversali, è completamente affrescata (fine 1200) con cicli allegorici, biblici, di favole, di storie dal Vecchio e dal Nuovo Testamento e con gli stemmi dei podestà fino al 1499. Lo stemma al centro della parete frontale appartiene a Braccio Fortebraccio da Montone. Questi affreschi furono parzialmente ridipinti nel 1860 perché in cattive condizioni.
Il portale più piccolo, in cima alle scale che sormontano un porticato a tre archi disuguali, da accesso all’attuale sala del Consiglio Comunale mentre dal pulpito sporgente dal balcone vennero divulgate le leggi al popolo. Sotto il porticato si trovano i locali dell’Azienda di Promozione Turistica per l’Umbria. Sul lato del Corso Vannucci si apre invece il magnifico portale gotico del 1326 : fittissime allegorie ne decorano lo strombo. Le tre statuette nella lunetta rappresentano (da sinistra) San Lorenzo, San Ludovico di Tolosa e Sant’Ercolano, patroni di Perugia. I pilastri esterni poggiano su dei leoni, mentre alla loro sommità vegliano su dei mensoloni due grifoni con un vitello fra le loro grinfie, si tratta dell’emblema della
corporazione dell’arte dei macellai che ha partecipato in modo consistente alle spese della costruzione. Il portale conduce in un atrio dallo spiccato sapore medievale, buio, con volte a croce gotiche, stemmi sui muri scuri e una gigantesca cassapanca, la cassaforte del Comune di Perugia. Dall’atrio, una scala conduce al terzo piano dell’edificio che ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria. Al piano terra, con accesso da Corso Vannucci, si trovano, a destra del portale principale, il Collegio della Mercanzia e , oltre il passaggio di Via dei Priori, il Collegio del Cambio.

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